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Si è conclusa sabato sera la prima edizione del CULINARY CONTEST in memoria di Paolo Urbani, evento organizzato dalla Fondazione Paolo Urbani in collaborazione con l’Università dei Sapori di Perugia.
Sette squadre finaliste, quattordici ragazzi provenienti da diversi stati degli USA, selezionati tra oltre cento partecipanti dei più importanti college americani.
I finalisti hanno potuto vivere l’emozione di visitare l’Italia ( per alcuni di loro era il primo viaggio ! ), hanno potuto conoscere da vicino la cultura gastronomica del nostro Paese e imparare i “segreti della cucina del tartufo” da Chef professionisti che si sono dedicati per dieci giorni alla crescita dei ragazzi.
I finalisti si sono sfidati nella giornata di sabato davanti ad una giuria di esperti del settore:

Bruno Petronilli,presidente di giuria, giornalista e critico eno-gastronomico,
Michele Italiani, sommelier,
Laura Serra di “Piacere Magazine”,
Emanuele Mazzella, Chef stellato,
Riccardo Boresti, Production Manager di Urbani Tartufi

Alla fine, per pochissima differenza rispetto ai secondi classificati, ha vinto il “TEAM SOIGNE'” composto da Rachel Walton e Samantha Santii dell’Art Institute di Pittsburgh, che hanno presentato come “main dish”, petto d’anatra con ripieno di mousseline al tartufo e pelle in crosta al tartufo e come “Chef’s tasting”, gelato al tartufo di Foie Gras con insalata di sedano compresso e lenticchie e riso Granola.

Al secondo posto Devin Davis e Kirsten Mathers del team “TRUFFLE BOUND” di Tampa, che hanno presentato come main dish una bella composizione composta da coniglio brasato in jus di tartufo, lombo di coniglio arrostito e farcito al tartufo, roulade di sella accompagnato da pasta agli spinaci e al tartufo, uova di quaglia fritte. Come Chef’s tasting: soufflé al tartufo con sciroppo di miele al tartufo e gelato al tartufo con zucchero di canna al tartufo.

Terzo posto e premio speciale per il team “BERETS” composto da Christopher Heinlein e Timothy San Pedro di Orange County, che hanno presentato come main dish una rivisitazione ben eseguita di un piatto umbro: Pancetta brasata al tartufo con purè di cavolfiore e tartufo (premio speciale della migliore ricetta “umbra” del contest), Masa Crumble e cracker alle olive guarniti con una salsa piccante di melagrana. Come Chef’s tasting hanno presentato ravioli Jioza con alga noir di tartufo fresco e cipolla sott’aceto accompagnata da salsa di vitello e funghi.

Ottime anche le prestazioni degli altri concorrenti, “Il tartufo è un prodotto che per noi è nel DNA, abbiamo la possibilità di gustarlo in molte occasioni, fa parte della nostra tradizione culinaria”, ha dichiarato a fine gara Petronilli,”questo contest mi ha sorpreso perchè un prodotto che negli Stati Uniti viene solitamente servito solo nei grandi ristoranti e appartiene quindi a scuole di pensiero diverse dalla nostra, ha portato risultati davvero incoraggianti. Il livello medio dei ragazzi è stato alto, i vincitori sono stati coloro che, oltre ad una buona tecnica, hanno dimostrato di sapere interpretare meglio di altri il tema del contest. Un grazie quindi a Olga Urbani che ha permesso la realizzazione di questo evento, è con iniziative come questa che un prodotto di identità straordinaria come il tartufo avrà maggiori possibilità di farsi conoscere nel macrocosmo, di essere interpretato anche oltreoceano secondo quei principi tradizionali che l’Italia è in grado di trasmettere ai giovani, fornendo nuovi modelli da seguire e nuove conoscenze e portando alto il nome dell’Italia nel Mondo”.

Anche le squadre che non sono rientrate nei primi tre posti hanno ricevuto ugualmente a fine serata il riconoscimento Urbani perché, come sottolineato da Olga Urbani, special guest dell’evento, “Non ci sono perdenti stasera, ma tutti avete vinto stasera! Avendo partecipato a questa competizione con un così grande entusiasmo, tutti ne escono vincitori. Sono certa che questo e’ solo il primo passo di un percorso di crescita serio che, grazie al loro impegno, serietà e voglia di imparare, ci stupirà ancora e
ci fa sperare in un grande futuro per un alimento così lontano dalla loro cultura come il tartufo.

Da oggi abbiamo quattordici “ambasciatori del tartufo nel mondo”, nuovi giovani portavoce del Made in Italy, il sogno per cui mio padre ha sempre lottato.

Paolo Urbani, infatti, incoraggiava sempre i giovani a prendere iniziative nell’ambito della ristorazione e del cibo italiano, li incitava a portare avanti quelle che erano le sue grandi passioni. Papa’ ha
speso la vita nel diffondere la cultura del tartufo nel mondo, le nostre tradizioni, il nostro territorio. Quale migliore regalo per lui, vedere ragazzi con tanta gioia che si apprestano a tornare oltreoceano arricchiti di nuovi sapori e nuovi saperi che abbiamo saputo regalare , contribuendo alla loro crescita e lasciando un segno che si fermerà nel tempo. Quello che mi sento di consigliare a questi giovani talenti è di non sentirsi mai arrivati, di essere curiosi, di coltivare dentro di sé la qualità più grande di ogni professionista : l’umiltà. Solo rimanendo umili la crescita è reale, continua e li porterà in alto. Mi auguro che questa iniziativa sia solo l’inizio di un’ importante collaborazione con l’Università dei Sapori e spero soprattutto che altre aziende scelgano di ripetere lo stesso format.

“Mio padre, che tanto ha dato al Made in Italy, continua a vivere grazie a questi ragazzi che porteranno alto nel Mondo lo spirito e la filosofia di vita che da sei generazioni vengono trasmesse dagli Urbani “.
Dello stesso parere David W. Hendricksen, general manager dell’Art Institute che ha espresso, durante la serata di gala presso l’Università dei sapori di Perugia, tutta l’emozione di questi giorni trascorsi in Italia. ” Abbiamo conosciuto la generosità di questa regione, le sue infinite virtù, anche grazie ad un progetto così importante e positivo che sono sicuro avrà grande seguito tra i nostri allievi. Un giorno con Urbani ti cambia la vita e sono molto orgoglioso di aver potuto conoscere Olga e Bruno Urbani e la loro bellissima azienda “.

Parole di riconoscimento anche per Marilena Liccardo, ideatrice del Contest, “insostituibile e dalla sensibilità che sa aprire i cuori di chi incontra” per Olga Urbani e definita da Hendricksen “preziosa e rara come il tartufo bianco”.

“La cosa che mi ha colpito di più in tutto questa esperienza”, dice Marilena Liccardo, “è senza dubbio l’aspetto umano. A questi giovani è stata data la grande possibilità di vivere un’esperienza veramente intensa ed emozionante, di poter toccare con mano come se avessero avuto una lente d’ingrandimento, un prodotto che per loro è costosissimo e non facilmente accessibile. Portano a casa un grande tesoro, un’esperienza formativa da un lato, avendo avuto modo di conoscere la cucina italiana e l’utilizzo del tartufo secondo l’uso della nostra tradizione, ed una grande esperienza umana dall’altro”

Ad affiancare Olga Urbani durante la premiazione, la nipotina Ginevra, sesta generazione Urbani, accompagnata dalla mamma Paola Agabiti Urbani, Sindaco di Scheggino. Ginevra Urbani, nonostante la sua incredibile età di 4 anni, ha premiato i vincitori con la zia, proprio a voler simboleggiare, da Paolo Urbani alla più piccola della famiglia, la tradizione che guarda al futuro, che continuerà a scrivere la storia del tartufo con la stessa penna degli avi, con la passione che da sempre contraddistingue la grande famiglia del Tartufo nel mondo.