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Un nuovo slancio per il Made in Italy, a pochi mesi dalla chiusura di Expo, Eataly World si candida a raccogliere a Bologna l’eredità dell’esposizione universale. Quaranta aziende agroalimentari rappresentanti il meglio del Made in Italy, riunite nel primo Parco del cibo italiano: FICO Eataly World, una grande esposizione alimentare permanente che abbraccerà le eccellenze gastronomiche italiane “dal campo alla forchetta”.

FICO diverrà la struttura di riferimento per la divulgazione e la conoscenza dell’agroalimentare e il luogo di incontro per tutti coloro che amano il cibo e che vogliono conoscerne i segreti e la tradizione.

In un unico luogo sarà possibile trovare: La cultura del cibo di alta qualità, la bellezza della biodiversità del settore agroalimentare e i saperi di chi da sempre lavora per l’eccellenza enogastronomica del nostro paese.

I numeri parlano da soli: è previsto un afflusso di 6.000.000 di visitatori all’anno e il coinvolgimento di oltre 100.000 studenti che potranno avvalersi delle aule didattiche, dei laboratori di trasformazione della materia prima e dei campi dimostrativi presenti all’interno della struttura che vanta 80000 mq di parco tematico.

Urbani tartufi, leader mondiale del settore, sarà presente con tre grandi spazi espositivi:

uno spazio ristorazione/vendita di 350 mq, un’ area meeting di 300 mq e una grande tartufaia di 550 mq.

<<Un modo davvero unico per riscoprire le tradizioni, imparare divertendosi e contribuire nelle nuove generazioni alla crescita di una coscienza alimentare radicata nella cultura italiana>>, dice Olga Urbani, owner/manager di Urbani Tartufi <<come Urbani Tartufi abbiamo sempre pensato che la riscoperta delle tradizioni della nostra terra  fosse di primaria importanza per permettere alle nuove generazioni di crescere secondo quello spirito grazie al quale i nostri avi hanno fatto grande il nostro Paese.

Insegnare le tradizioni non significa infatti conservare con perizia le ceneri di quello che è stato ma vuol dire mantenere viva quella stessa fiamma che ardeva nei cuori dei nostri nonni e rinnovarne la vivacità, generazione dopo generazione.  E’ questo il segreto del successo della mia famiglia che da sempre, con passione e grande rispetto per il territorio, ha reso internazionale l’eccellenza umbra, ha saputo valorizzare di generazione in generazione il passato apportando sempre novità, innovando e rinnovando con tradizione, vincendo nuove sfide fino a poter affermare con orgoglio di rappresentare non solo l’Umbria, non solo l’italia ma l’intero Mondo del tartufo.

Dalla mia grande famiglia ho quindi imparato che il tartufo non è solo un prodotto dal pregio indiscutibile ma un modus vivendi, un esempio di come sia possibile rendere sempre attuale, nuovo e inimitabile un prodotto che la generosa Natura continua a donarci da millenni.

Questo è lo spirito che vorremmo trasmettere ai giovani che visiteranno la nostra tartufaia e gli altri spazi espositivi: far conoscere quello che è stato  per gettare le basi di quello che sarà>>.

Ampio spazio quindi alla tradizione ed alla cultura, caratteristiche che quando parliamo di eccellenze non possono mancare. Come diceva il grande filosofo tedesco Hans Georg Gadamer “La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”.

<<Da parte nostra>>,prosegue Olga Urbani,<<crediamo che il modo migliore per insegnare sia quello di approcciarci ai giovani con sincerità e grande apertura ,convinti che non si insegna quello che sappiamo o che crediamo di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. FICO è quindi una grande occasione per tutti e un bellissimo trampolino per rilanciare il Made in Italy puntando sulle eccellenze che il nostro paese offre, per far conoscere a chi ancora ne è digiuno, le meraviglie che la nostra terra è in grado di produrre, per prendere coscienza delle potenzialità italiche e diffonderle nel mondo.

Noi Urbani amiamo ricordare uno slogan coniato da mio padre, Cav. del lavoro Paolo Urbani, “Urbani nel mondo significa tartufo”, il suo pensiero si è concretizzato, il mio augurio è che grazie a FICO, tutto il Made in Italy riesca a fare lo stesso conquistando sempre più prestigio internazionale.

Un ringraziamento speciale va a Pietro Borroni, Direttore Commerciale della Urbani Tartufi, che per primo ha avuto l’idea di diventare una delle maggiori attrazioni di FICO, a Giammarco Urbani, proprietario della Urbani Tartufi, che sta alacremente lavorando al progetto, a suo padre Bruno, Presidente della Urbani, che con la sua modernità di pensiero, non ci dice mai di no, anzi ci spinge sempre a creare nuove cose prestigiose come la nostra presenza a FICO.

Al team dei nostri esperti che si sono cimentati nel realizzare una cosa cosi’ nuova per noi: il grande Architetto Luciano Ciancaleoni, che ha disegnato interni ed arredi futuristici;  il direttore dei lavori, l’insostituibile Walter Bianchi , il designer Andrea Rocchi di Elan Contract di Perugia ed il nostro esperto di tartuficoltura Dottor Riccardo Cesari, che sta preparando la tartufaia naturale piu’ bella del mondo!

Grazie a tutti da Urbani Tartufi! >>.