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grand opening

New York,Venerdì 29 aprile 2016. Grande successo per il “grand opening” ai media internazionali dell’Urbani Truffle lab. Le porte dell’Accademia del tartufo americano, hanno incontrato sabato sera la stampa internazionale per presentare i locali ed i progetti presenti e futuri.

Un incontro importante che sancisce di fatto quella che è già una prestigiosa realtà: Urbani ha voluto il meglio nel suo spazio, solo alto design che vanta nomi di tutto rispetto quali  Snaidero Cucine & Design, Gaggenau, Listone Giordano,Kartell e il Gruppo Cosentino.

Urbani ha così creato un seducente luogo d’incontro dell’alta cucina, uno spazio d’ispirazione per Chef di fama internazionale, per gli amanti del tartufo e per tutti gli appassionati dell’eccellenze culinarie.  Sarà possibile gustare, esplorare e conoscere il tartufo e il mondo che lo circonda in un ambiente interattivo che non ha precedenti.

Una grande soddisfazione per la famiglia Urbani, sempre attenta alla crescita ed all’innovazione e un riconoscimento speciale a Sabrina Notarnicola,VP of Global Marketing & Brand Strategist della Urbani, una professionista che ha da subito creduto in questo ambizioso progetto, spendendosi senza risparmio affinché tutto fosse impeccabile.

Non è un caso, quando si parla di perfezione, che nella cucina del Truffle lab sia stata chiamata anche  Chef Christine Berni-Silverstein, famosa nel panorama americano per le sue abilità culinarie,nota anche per aver vinto le selezioni per la quinta stagione di Masterchef America dove è rientrata nei finalisti ed ha ottenuto grandi consensi da Gordon Ramsay, Graham Elliot, e Joe Bastianich, un importante trampolino di lancio per fare della sua passione un prestigioso lavoro.

Scrive Peter Drucker, economista e saggista di fama internazionale: “Ogni volta che vedi un’impresa di successo, sappi che un tempo qualcuno ha preso una decisione con coraggio”, è quello che è accaduto all’Urbani Tartufi, Azienda che vanta oltre 150 anni di storia, sei generazioni che hanno divampato il loro fuoco di innovazione e successo partendo da un’unica potente scintilla che ha cambiato la storia del tartufo.

“Era il 1850”, dice Olga Urbani, owner/manager della Urbani Tartufi, “quando il mio bisnonno, anticipando i tempi, partì alla volta degli Stati Uniti per presentare il tartufo al Nuovo Mondo, un viaggio difficile perché gli americani non conoscevano questo prezioso prodotto della terra e, per quel poco che sapevano, non ne apprezzavano le grandi qualità. Per far loro cambiare idea la famiglia Urbani si è spostata per decenni tra l’Italia e l’America e nelle lettere di famiglia che ho personalmente raccolto e custodito nel Museo del Tartufo, fatto costruire in memoria di mio padre, Cav. del lavoro Paolo Urbani, ci sono storie bellissime che raccontano il rapporto tra questi due mondi. Un rapporto che non è stato una dominazione italiana del gusto d’oltreoceano ma un connubio che ha portato alla crescita di entrambi, trovando nella differenza, quell’ingrediente in più che ha saputo apportare valore e far incontrare due culture così distanti. Oggi, grazie a questo grande lavoro, l’America adora il “truffle” e la presenza di abili Chef facilita molto questa diffusione. Chef che hanno imparato dai grandi maestri della cucina italiana e che continuano ad apportare innovazioni con molta maestria. Vedere l’incendio che quella scintilla ha provocato mi riempie di orgoglio, un grande grazie a Sabrina ed al suo team per i risultati che ogni giorno mi fanno sentire onorata di far parte della più grande famiglia del tartufo di tutti i tempi, una famiglia in cui i valori e il grande affiatamento, sono da sempre la benzina che ci guida verso traguardi sempre più ambiziosi e prestigiosi”.