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Oscar Farinetti, Patron di Eataly, ha fatto visita nella giornata di ieri all’Azienda Urbani Tartufi presso la sede umbra di Scheggino, quartier generale italiano dell’Azienda leader mondiale del tartufo.

La visita alla famiglia Urbani, con la quale si è instaurata, ormai da anni , un’amicizia e un rapporto di grande stima reciproca, è stata anche l’occasione per parlare del futuro delle eccellenze italiane, per ripercorrere le storie imprenditoriali di successo, quelle Vere, fatte di passione e di creatività.
Ad accogliere Farinetti, il sindaco di Scheggino Paola Agabiti, moglie di Giammarco Urbani, che ha portato il saluto della comunità, la Senatrice Ada Urbani, il Gran Patron Bruno Urbani e l’altra proprietaria della Urbani Tartufi, Olga Urbani.

“Oscar è una persona di grande sensibilità dalle incredibili doti comunicative”, dice Olga Urbani, “Abbiamo trascorso una giornata bellissima ripercorrendo la storia della mia famiglia, i momenti più emozionanti che hanno visto gli Urbani crescere di generazione in generazione, grazie ad una passione davvero rara e ad una grande unione che ci hanno permesso di essere oggi la grande famiglia del tartufo. Diceva mio padre, Cav.del lavoro Paolo Urbani, “Urbani nel mondo significa tartufo”, oggi, grazie all’impegno di sei generazioni, questa frase è divenuta una solida realtà. Rappresentare il diamante della terra nel mondo in un mercato che vede competitors sempre più agguerriti è una sfida che siamo fieri di affrontare con la consapevolezza di avere tutte le carte per vincere qualsiasi partita e per questo ringraziamo chi, come Oscar Farinetti, si impegna con tanta determinazione per dare alle eccellenze italiane il posto d’onore che meritano, per fare del Made in Italy il trampolino di ri-lancio dell’economia italiana”.

Durante la giornata, Farinetti si è fermato con incredibile umanità a parlare con tutti gli impiegati e gli operai della Urbani Tartufi dando loro un grande messaggio che può essere condiviso a più livelli: la crescita è tale solo se è collettiva. Il prestigio e il successo delle grandi aziende sono il risultato di un grande lavoro di squadra, un sentimento che, senza alcun dubbio, la famiglia Urbani ha saputo trasmettere ai propri dipendenti, orgogliosi di poter contribuire attivamente alla crescita di questa azienda che sentono anche come la loro, che vivono emotivamente, che amano da generazioni. Una grande comunione di intenti e di emozioni quindi, dove la persona ha prima di tutto un valore umano.

Farinetti ha quindi parlato dell’Italia con un entusiasmo carico di ottimismo per il futuro. “L’Italia è il Paese più bello del mondo”, ha detto, “Occorre cercare di ridisegnare un ciclo al positivo contro quella brutta abitudine italiana di distruggere sempre tutto ciò che faticosamente otteniamo per ripartire da capo. Occorre prender coscienza delle nostre qualità, delle immense potenzialità che abbiamo. Noi italiani siamo l’uno per cento del pianeta ma per una serie di circostanze storiche e culturali gli stranieri adorano la nostra qualità della vita. Occorre quindi esportare “bellezza”: agroalimentare, moda e design, industria manifatturiera di precisione, arte e cultura. Abbiamo tutti gli ingredienti per decollare, adesso occorre solo metterli insieme!”

Persona curiosa e sempre piena di ottimismo creativo, Farinetti per tutta la giornata trascorsa insieme ha tirato fuori mille idee per il futuro, tra cui anche l’impostazione di una campagna pubblicitaria per l’OLIO UNICO di Urbani, pronto al lancio. L’unico olio al tartufo senza aromi ma con tartufo vero!

Ha fatto emozionare tutti quando ha detto: ” credetemi … Per me Urbani Tartufi incarna quel modello di eccellenza che guida il progresso cercando e trovando nell’innovazione quella scintilla che incendia il futuro, la scintilla che ha scritto le pagine di quello che è stato nel passato e intinge la penna nell’inchiostro del presente per scrivere le pagine di quello che sarà. Non è un caso che ho avuto l’immenso piacere di dare io personalmente il premio <<Imprenditore dell’anno 2015>> ad Olga Urbani come donna d’impresa e a Bruno Urbani, come unione tra due generazioni diverse.”

E’ un prestigioso riconoscimento della Borsa Italiana ed Ernst & Young per coloro che con il loro operato contribuiscono al rilancio e all’internazionalizzazione dell’economia italiana.

Presenti al pranzo anche Marco Caprai e suo padre Arnaldo , altra pietra miliare della storia dell’Umbria e grande esempio di successo del panorama imprenditoriale italiano. Arnaldo, come Paolo Urbani, è stato insignito del titolo di Cavaliere del lavoro, riconoscimento con il quale vengono decorate quelle personalità che incarnano modelli d’eccellenza nei diversi settori professionali in quanto esempi a cui riferirsi, coloro che con il proprio entusiasmo hanno reso possibili nuovi percorsi, permettendo alla Società di raggiungere inediti traguardi.

A pochi mesi dalla chiusura di Expo, in cui la Urbani Tartufi è stata una delle vetrine piu’ belle del padiglione Eataly, Urbani e Eataly saranno ancora insieme a Eataly World a Bologna per raccogliere l’eredità dell’esposizione universale: quaranta aziende agroalimentari rappresentanti il meglio del Made in Italy, riunite nel primo Parco del cibo italiano: FICO Eataly World, una grande esposizione alimentare permanente che abbraccerà le eccellenze gastronomiche italiane “dal campo alla forchetta”. Urbani tartufi sarà presente con tre grandi spazi espositivi: uno spazio ristorazione/vendita di 350 mq, un’ area meeting di 300 mq e una grande tartufaia di 550 mq.

Un modo davvero unico per riscoprire le tradizioni, imparare divertendosi e contribuire nelle nuove generazioni alla crescita di una coscienza alimentare radicata nella cultura italiana che getti le basi per un futuro ricco di successi.