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E’ con grande piacere che riceviamo la lettera di Cecilia Strada, Presidente di Emergency, riguardo gli ultimi risultati raggiunti da questa grande associazione umanitaria.

“I ringraziamenti di Cecilia Strada per il nostro contributo”, dice Olga Urbani, proprietaria con la famiglia di Urbani Tartufi, partner di Emergency, “se pur graditi, sono per noi motivo di riflessione. In un momento in cui sempre più persone hanno necessità di aiuto, chi, come Emergency, si adopera affinché il diritto alla salute, bene più prezioso, possa raggiungere il maggior numero di persone, ha tutta la mia stima, la mia ammirazione, il mio profondo rispetto. E’ strano sentirsi dire “grazie” per qualcosa che tutti coloro che ne hanno la possibilità dovrebbero sentirsi in dovere di fare, un grande GRAZIE lo dobbiamo noi a Emergency, per quello che fa per la società , per i valori che diffonde e che porta avanti con umiltà e coraggio. In ventitré anni i medici e gli infermieri di Emergency hanno curato oltre 8.000.000 di persone vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà. Grazie ancora di cuore, se è vero, come penso, che le azioni di oggi costruiscono il mondo di domani, il vostro impegno è una solida base per le generazioni che verranno”
Il contributo sostanzioso di circa 700 ditte italiane che hanno donato prodotti ad Emergency per i mercatini di Natale, ha permesso ad Emergency di raccogliere oltre 1 milione di euro.
“I fondi saranno destinati al Programma Italia di Emergency”, scrive la Presidente Cecilia Strada,
“Nonostante sia un diritto riconosciuto anche in Italia il diritto alla cura è spesso un diritto disatteso. In 10 anni di attività Emergency ha offerto in Italia oltre 250.000 prestazioni e i fondi raccolti nei nostri Spazi Natale permetteranno ai medici e agli infermieri della nostra associazione di continuare a curare gratuitamente il crescente numero di uomini, donne, bambini che anche in Italia si rivolgono ai nostri centri”.
Un impegno, quello di Urbani, che prosegue da anni e che vuole essere un esempio per tutte le aziende che operano sul territorio italiano. “E’ giusto”, prosegue Olga Urbani, “che chi ha di più, pensi anche ai meno fortunati, non solo per scelta etica ma anche per costruire un futuro migliore che poggi su solidi valori umani e non su mere scelte materiali”
Gli Urbani non sono nuovi a questo tipo di iniziative nonostante siano rare le occasioni in cui ne fanno menzione. Ricordiamo la Fondazione Giulio Loreti, voluta da Olga Urbani insieme al marito Sandro Loreti e la cognata Mariella Loreti, fondazione che ha attualmente all’attivo 180 dottori che aiutano chi necessiti di cure mediche, adulti e bambini. Un esempio di grandezza d’animo che va oltre il prestigio economico dell’azienda, un grande risultato che fa onore alla Urbani e a chi vorrà seguire i suoi passi.
In questo elenco ultimo ma non in ordine di importanza, il riconoscimento di Unicef ad Olga Urbani per l’impegno nel lungo progetto che ha portato a dimezzare la mortalità infantile nel mondo.
Notizie che in un mondo dove sembra prevalere sempre più l’ombra, portano un raggio di luce e di speranza.