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Alla presenza del Ministro italiano dell’ambiente Gian Luca Galletti e del Ministro Usa per l’Ambiente Epa del governo Trump, Scott Pruitt,si è svolto sabato 10 giugno a Bologna presso la bellissima Sala dei Cento del Palazzo di Residenza CARISBO, nel contesto del G7 sull’ambiente, l’evento:

“INNOVATIVE FOOD WASTE APPROACHES. Il recupero alimentare, l’energia eco-sostenibile e i rifiuti come risorsa: cosa possono fare consumatori, università, imprese e Stati”

L’evento è terminato con la firma di un protocollo d’intesa tra FICO EatalyWorld, Fondazione FICO, CAAB ed HERA per far sì che gli sprechi di cibo attualmente presenti nel nostro paese a causa di difetti anche minimi che ne impediscono la messa in commercio insieme ad altre possibili cause quali l’eccesso di produzione e altro, vengano riconvertiti e reinseriti sul mercato in diverse forme.

In un’occasione così speciale, di portata internazionale, Urbani Tartufi è stata chiamata a presentare la propria presenza a FICO e spiegare quella che a tutti gli effetti rappresenta l’agricoltura del futuro, ovvero la tartuficoltura, che vede un trampolino di lancio internazionale nella nascente TRUFFLELAND che verrà presentata proprio a FICO Eataly World.

«Poter parlare nella stessa giornata alla Business School dell’ Alma Mater Studiorum di Bologna ed al G7 sull’ambiente, dell’agricoltura del futuro e del nostro grande progetto Truffleland e vedere le positive reazioni dei presenti mi ha davvero emozionato», dice Olga Urbani, owner/manager di Urbani Tartufi, «Scott Pruitt si è detto molto colpito da Truffleland, un’azienda specializzata nella produzione di piante da tartufo, un grande investimento per chiunque abbia terra da coltivare, un modo di riportare i giovani all’agricoltura, all’amore per la terra, ai valori di un tempo lontano. In questo contesto, alla presenza di sette paesi che insieme rappresentano più della metà del PIL mondiale, ho potuto affrontare con Pruitt anche il delicato tema dell’esportazione del tartufo, prodotto che in America non esiste e che l’attuale governo Trump ha inserito nella lista degli alimenti che potranno subire tassazioni alla dogana così alte da impedirne l’esportazione. Pruitt ha convenuto che un prodotto simile non ha motivo di subire penalizzazioni, sottolineando anch’egli l’impossibilità di reperirlo in USA e la conseguente necessità di favorirne l’importazione. Speriamo che questo fruttuoso scambio di pareri porti ai risultati sperati. Un grazie speciale a Tiziana Primori senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile, davvero un’incredibile organizzazione dell’evento che ha dato il polso di quale grande polo sara’ Fico nel prossimo futuro”