"Chiunque dica che l’etica sia al primo posto, sosterrebbe una cosa troppo grande, poiché troppi sono gli imprevisti ostacolanti"


Da anni il Gruppo Urbani è costantemente attivo nel campo sociale e ne sono esempio i numerosi progetti sostenuti per la ricerca, la cura e l’assistenza delle persone meno fortunate. Primo su tutti il sostegno alla Fondazione “Giulio Loreti”, dedita all’assistenza medica gratuita. La Fondazione Giulio Loreti è una fondazione senza scopo di lucro (ONLUS) nata il 4 dicembre del 2000 per volontà della famiglia Loreti della quale fanno parte Luca e Francesco Loreti, attivi in azienda e figli di Olga Urbani. Fu riconosciuta dalla Regione Umbria il 25 ottobre del 2002 ed ha sede nella provincia di Perugia, a Campello sul Clitunno, comune il cui Tempietto è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La Fondazione è stata creata dai familiari in ricordo del dottor Giulio Loreti, scomparso all’età di soli 47 anni, grande uomo dall'anima bella, sensibile, generosa e costruttiva che ha seminato nella sua breve vita tanto amore, insegnando a coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo a vivere con semplicità e rispetto per il prossimo. L’insegnamento più grande dato dal dottor Loreti è stato la grande attenzione verso le persone più fragili, bisognose o sofferenti, riconoscendo la loro superiorità morale.
Ricordarlo e perseguire i suoi principi di solidarietà sono gli obiettivi primari della Fondazione che si occupa di offrire attività di assistenza medica gratuita, a favore di persone le quali non sono in grado di sostenere costi medici per visite specialistiche. Oggi è presieduta dal professor Valerio Di Carlo, ex rettore della cattedra di Chirurgia del San Raffaele di Milano che, con Olga Urbani e suo marito Sandro Loreti, portano avanti tutte le attività della fondazione. Oltre a quest'ultima, tra le tante attività, molte sono le adozioni internazionali fatte dal Gruppo Urbani a nome dei dipendenti dell’azienda, che si sono distinti per professionalità e dedizione. Recentemente è stato offerto un corso di specializzazione sulla “Scienza della Comunicazione” per gli assistenti sociali del CEIS, comunità terapeutica per tossicodipendenti di Spoleto, in provincia di Perugia. Donazioni da parte del gruppo, sono state fatte anche all’organizzazione per la ricerca del retinoblastoma, un tumore di natura genetica che colpisce gli occhi dei neonati, a diversi orfanotrofi dell’Umbria, tra i quali quello di Cascia ed Assisi, e a diversi ONPI dell’Umbria, come l’istituto “San Paolo” di Spoleto e quello di Foligno. Recente anche il sostegno per varie attività riabilitative per i detenuti del carcere di Spoleto.