Conoscere il tartufo


Eventi culinari internazionali, cucina del tartufo come arte, vernissage culturali, scuola del tartufo. Abitano qui, nell’Accademia del Tartufo Urbani, la prima al mondo, lo spirito fresco e dinamico e la curiosità di appassionati eterogenei creativi. Perché qui la ricerca è ancora di più: sperimentazioni di accostamenti, mix di gusti e scoperta di sapori, aromi, colori, profumi che catturano il palato. Con la costruzione dell’Accademia del Tartufo, il Gruppo Urbani è diventato un preciso punto di riferimento per gli chef di tutto il mondo e per gli amanti del tartufo, che vogliono conoscere a fondo la storia, le origini e le varietà di impego del prezioso frutto della terra in campo culinario.

L’Accademia del Tartufo è un centro tecnologico gastronomico, dove ognuno potrà portare la propria conoscenza sul tartufo e sui suoi derivati e, allo stesso tempo, potrà scambiarla e accrescerla arrivando così alla creazione di nuove idee, di nuovi progetti e di nuovi prodotti. Non solo una scuola di cucina, ma anche una scuola di cultura del vivere bene con l’obiettivo di migliorare sempre verso l’alto la qualità del cibo e del tempo da trascorrere. È qui che nascono le innovazioni, l’impulso per i nuovi prodotti, l’esame attento e vigile dei mercati, dei mutamenti e delle esigenze. L’Accademia del Tartufo Urbani è un luogo dove si elabora il gusto di mangiare non fine a se stesso, ma volto all’arricchimento del palato e della cultura.

LA STRUTTURA DELL'ACCADEMIA

Un edificio di vetro, come molti oggi, sempre più aperti verso l’esterno. L’idea di fondo del Gruppo Urbani è stata quella di dare vita ad una nuova costruzione, che contribuisse a ricordare le proprie responsabilità sociali nei confronti del mondo esterno. Non solo un’azienda, ma un veicolo d’informazione sul tartufo rivolto a tutti. E la strada della trasparenza non si può percorrere a senso unico, solo verso l’esterno, ma implica un ripensamento sostanziale anche degli interni, con l’abbattimento di ogni barriera visiva e, di conseguenza, relazionale, creata dagli ambienti della struttura.

È un susseguirsi di vetrate aperte, inserti trasparenti dove la terra del tartufo si può toccare. L’assenza di riservatezza spinge all’intreccio delle diverse competenze e allo scambio delle diverse culture, creando un ambiente famigliare con l’attitudine all’interazione. L’assenza degli spazi chiusi all’interno dell’Accademia del Tartufo Urbani, accresce l’importanza degli ambienti condivisi e, la proporzione fra spazi comuni e spazi privati, è letteralmente rovesciata rispetto al modello tradizionale. Una scelta che si spiega con la volontà, da parte del Gruppo, di concepire luoghi informali che spingono all’unione, aree la cui funzione è definita non dagli architetti, ma da chi, di volta in volta, effettivamente li usa come chef, esperti, amatori e studenti. Il risultato è una fluidità dello spazio che finisce per diffondere la cultura del tartufo, quasi come fosse il suo profumo.

GLI CHEF DELL'ACCADEMIA

Il tartufo è una delle dinamiche dominanti di ogni chef di grande prestigio, se l’opera d’arte che vuole realizzare deve avere gusto, fascino, classe ed unicità. Gli chef di tutto il mondo lottano ogni anno per aggiudicarsi i migliori tartufi bianchi e neri, poiché sono consapevoli dell’immenso valore aggiunto che un piatto al tartufo può dare al proprio menù. Ore interminabili di analisi e prove in cucina, con l’intento di inventare tentazioni diverse finalizzate ad accogliere il tartufo.

Urbani segue la vita degli chef e il loro progresso continuamente, con il profondo rispetto nella dedizione che mettono in ogni loro creazione, per raggiungere la massima professionalità. Urbani adatta da sempre la linea produttiva alle loro esigenze, si modifica in base ai loro precisi suggerimenti e li affianca nelle pubblicazioni dei loro libri. Grazie a ciò, oggi la Urbani Tartufi è citata come sponsor editoriale in oltre 200 pubblicazioni dei più grandi chef mondiali.