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NEW YORK: “Identità golose 2018”, un tour tra le eccellenze Americane con tappa all’Urbani Truffle lab.

02 October 2018

Immaginate una serata interamente dedicata agli Chef di Identità Golose, con ospiti importanti come il Presidente di Ferrari North America, il grande Massimo Bottura, Paolo Marchi e tutto il team Eataly USA ed aggiungete a tutto questo la magia del tartufo Urbani.

E’ questo che è accaduto al Truffle lab di New York in occasione della rassegna “Identità golose 2018” che quest’anno ha affrontato il tema della socialità e dei rapporti umani.

«In un’epoca dominata da tensioni economiche e politiche particolarmente intense», scrivono gli organizzatori  «nonché da un dilagare sempre più pesante del comunicare attraverso i canali social fino alla spersonalizzazione di troppi aspetti, coltivare il fattore umano tra le persone, sul lavoro come in famiglia e nel tempo libero assume sempre più contorni preziosi e di rottura. Nessuna tecnologia potrà mai sostituire il rapporto reale tra le persone. E’ vero che parlarsi, raccontarsi, ritagliarsi del tempo è sempre più difficile perché facilmente si scappa dalla realtà per rintanarsi nel virtuale, ma quando si riesce a catturare l’attenzione altrui è un momento incredibile».

Tutto questo, portato in cucina, è stato raccontato da protagonisti italiani e stranieri in diverse città degli Stati Uniti. A New York, al centro del dibattito guidato da Bottura, è stato affrontato con successo il grande tema del “fattore umano”.

Un evento che il team Urbani americano ha avuto modo di gestire come sempre al massimo livello, guidato dalla maestria ed esperienza di Sabrina Notarnicola, Vice President della sezione Marketing e Brand Strategist di Urbani Truffles.

Per la serata svoltasi nei lussuosi locali del Truffe lab di New York, ha cucinato Michele Casadei-Massari, executive Chef della Lucciola di NYC eUrbani Truffle Brand Ambassador.

Ad accompagnare la particolarissima cena a base di tartufo, un beverage brand d’eccezione, Ferrari Trent, Wine sponsor dell’evento.

E per i più curiosi ecco qualche informazione in più sul particolarissimo menù servito nell’occasione, menu dal titolo: : Gerundio Dinner.

Un titolo che, richiamando  il modo gerundio dei verbi del linguaggio italiano, fa riferimento ad un’azione che si compie mentre sta accadendo anche altro, e così lo chef ha potuto parlare di se’, delle proprie passioni, sentimenti, ricordi e molto altro ed il tutto, per utilizzare il gerundio…cucinando.

In tavola l’eccellenza dell’ arte culinaria e della materia prima con piatti dal richiamo orientale con specie particolari di riso accompagnate da Grana Padano stagionato ventisei mesi, l’immancabile tartufo Urbani servito in un’atmosfera incentrata su stili giapponesi tra cui il famoso stile di Omakase che si aspetta che lo chef sia innovativo e sorprenda gli ospiti con particolari selezioni dei piatti facendo sì che il piatto finale rappresenti una performance artistica dello chef. E poi pasta, carni e verdure esaltate dal profumo di tartufo bianco e nero, tahini, scaglie di bonito e Zatar. Non sono mancate le note dolci del miele al tartufo Urbani, cacao e altre delizie che hanno incantato gli ospiti rendendo la serata indimenticabile.

Di seguito la gallery fotografica dell’evento