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Curtis Stone, il famoso chef e personaggio televisivo americano, soprannominato “The Quiet Terminator” dai fan, dopo la sua esibizione su “The Celebrity Apprentice 3“, ha accettato l’invito dell’amica storica Olga Urbani per far visita alla sede italiana di Urbani Tartufi di cui conosce bene i preziosi tartufi.

L’amore tra Curtis e il tartufo Urbani è nato infatti tanti anni fa, ai tempi in cui il pluripremiato chef dirigeva la cucina del White’s Quo Vadis a Londra. In quel periodo Stone aiutò la sezione locale del quotidiano Observer Food Monthly con un pezzo sugli ingredienti preferiti dagli chef. La storia coinvolse Stone andando in Piemonte a cercare il miglior tartufo che esistesse. È lì che ha incontrato Olga Urbani e la sua famiglia, è lì che è nato il suo amore per il tartufo ed una grande amicizia.

In un’intervista su Food & Wine si racconta di come Stone, in quell’occasione, si appassionò alla caccia al tartufo e rimase incantato nell’osservare come venisse trattato il tartufo appena raccolto, gli sembrò idillica la scena della pulitura manuale con lo spazzolino e la dedizione che veniva messa in quell’antico gesto tramandato da 6 generazioni di Urbani.

Curtis ha iniziato a fare lo chef a 18 anni nella sua terra natale, l’Australia”, racconta Olga Urbani. “Ha poi cucinato in alcuni dei ristoranti più innovativi di Londra e ha inanellato una lunga serie di successi televisivi prendendo parte a trasmissioni come The Celebrity Apprentice, Iron Chef America, Top Chef, The Oprah Winfrey Show, The Ellen DeGeneres Show e NBC’s Today e Take Home Chef, solo per citarne alcuni. Nel 2014 ha aperto un bellissimo ristorante a Beverly Hills, Il Maude, nome che ha scelto perché è quello della sua adorata nonna ed un altro a Hollywood dal nome Gwen, l’altra sua nonna”, sorride compiaciuta Olga mentre racconta le esperienze dell’amico e mostra le foto delle giornate trascorse nelle bellissime valli della Valnerina.

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“Con mio figlio Francesco”, prosegue Olga, “Curtis ha filmato la vera caccia al tartufo insieme ai nostri più esperti ed appassionati cavatori, tra cui Riccardo Cesari, anche direttore tecnico di Truffleland. Ma quando in un prato Curtis, con grande abilità, ha acceso il fuoco con la legna raccolta nel bosco, l’emozione è stata forte, sembrava di ritornare alle origini, in una bellezza incredibile della natura che ci abbracciava tutta intorno. È stato stupendo mangiare le uova che Curtis ha cucinato nel metodo tradizionale di 200 anni fa, mettendoci sopra il tartufo appena cavato, una prelibatezza dal sapore antico e autentico, un tuffo nel passato che rimarrà per tutti noi indimenticabile”.

Curtis ha poi fatto visita all’azienda, al Museo del Tartufo Urbani, a Truffleland e si è intrattenuto per una cena speciale con gli ultimissimi tartufi bianchi della stagione, a casa di Olga, insieme a tutta la troupe di Netflix.  È poi ripartito per Los Angeles portando nel cuore non solo i colori ed i sapori di una terra che adora, ma anche il calore di una famiglia che lo ammira soprattutto perché lui è un semplice, nonostante il suo successo, è rimasto vero ed autentico.