TARTUFO E CINEMA


Il tartufo ha avuto da moltissimi anni un particolare rapporto con il mondo del cinema, sia italiano che estero. Molte, infatti, sono le pellicole dove il prezioso fungo viene immortalato alcune scene, con la maggior parte degli interpreti delle stesse intenti a grattarlo o ad odorarlo.

MARCO FERRERI E IL CINEMA ITALIANO

Il cinema italiano ha avuto sempre un occhio di riguardo per il tartufo. Un esempio lampante è il regista italiano Marco Ferreri che ha dedicato ben due sue pellicole al prezioso frutto della terra: “L’uomo dei cinque palloni” del 1965 (Break up nella versione più lunga e completa), episodio inserito nel film “Oggi, domani, dopodomani”, interpretato dal grande Marcello Mastroianni, e “La grande abbuffata” del 1973, interpretato dai grandi Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni e Philippe Noiret. Nel primo film, L’uomo dei cinque palloni, sono ben due le scene in cui è presente il tartufo, in questo caso bianco: la prima vede Marcello Mastroianni andare al mercato, fermarsi presso il banco dove sono esposti numerosi tartufi bianchi, odorarli ed infine acquistarli. Nella seconda, invece, molto divertente, Mastroianni si siede a tavola per cenare e, guardando il cane, prende il tartufo e lo inizia a grattare, esclamando il costo per ogni lamella di pregiato bianco finita nel suo piatto. Nel secondo film di Ferreri, La grande abbuffata, il regista italiano fa comparire il tartufo nella scena in cui Tognazzi prepara il Paté de Canard. Insolita ma invitante soluzione. Da Marco Ferreri si passa al 1986 con Luca Verdone, regista del film comico di successo “Sette chili in sette giorni”, interpretato da Carlo Verdone e Renato Pozzetto. Nella scena in questione, si vede Renato Pozzetto trovarsi all’interno di un minimarket intento ad ordinare vari alimenti, molto pregiati, tra cui due confezioni di crema di tartufi. Durante la spesa, a sua insaputa, è osservato da Carlo Verdone che gli chiede cosa stesse facendo. Pozzetto, sorpreso dalla sua presenza, risponde: “Eh, la cosa andava per le lunghe e volevamo fermare l’appetito”. A quel punto Verdone dice: “Ve state a fa na cenetta”. Pozzetto a sua volta: “Uno spuntino”. A quel punto Verdone esclama: “E me canzoni, mo chiami spuntino cor paté de granchio, il tartufo, il salmone, er caviale..”.

IL TARTUFO NEL CINEMA ESTERO

Anche fuori dall’Italia, il mondo del cinema inserito il tartufo in scene di diverse pellicole. Come non ricordare la faraona al tartufo in “Notting Hill” del 1999, con Hugh Grant e Julia Roberts, o ancora come il pranzo preparato da Babette per dei commensali anziani, nell’omonimo film “Il pranzo di Babette” del 1987, dove la protagonista prepara delle deliziose quaglie in crosta con ripieno di tartufo nero. Un intero film, inoltre, è stato completamente dedicato al tartufo: “Truffe” del 2008. Il film di fantascienza franco-canadese, vede la sua ambientazione nella Montréal del 2017. Qui, a causa del riscaldamento climatico, nel sottosuolo della metropoli iniziano a proliferare numerosi tartufi neri, grazie per l’appunto alla condizione climatica favorevole. Il film, però, dove il tartufo viene immortalato splendidamente, è senza dubbio il film americano del 2007 “Sapori e dissapori”, interpretato da Catherine Zeta-Jones e Aaron Eckhart. Sono ben due le scene dove compare il pregiato fungo. La prima scena vede la protagonista femminile, Catherine Zeta-Jones, incontrare un “truffle dealer” per visionare i tartufi da lui portati. Nella seconda, molto divertente, sempre la Zeta-Jones è intenta a cucinare un piatto al tartufo aiutata nelle mansioni minori da sua figlia. Quando si allontana, la piccola prende un tartufo, lo odora e, sentendo un profumo forte e, quindi per lei, disgustoso, li prende e li getta nella pattumiera. Quando ritorna la Zeta-Jones e non trovando più i tartufi, domanda alla piccola che fine abbiano fatto. Nel momento in cui li vede nella pattumiera, li toglie e li ripone all’interno di un cofanetto riempito di riso per la loro ottimale conservazione, tra lo sguardo stupito della figlia e le risate di Aaron Eckhart. Di seguito vengono riportate alcune scene tratte dai film citati prima.

TARTUFO E VIP


Molti sono i personaggi famosi nel mondo che amano e adorano il tartufo, che sia bianco o nero, come dimostrano le varie fiere internazionali, soprattutto quella di Alba, dove si incontrano personalità note, sia italiane che estere. All’inizio fu Giacomo Morra l’ideatore del binomio tartufo e vip, inviando a diverse celebrità, come presidenti, attrici e sportivi americani, il pregiato tartufo bianco.

TRUFFLE LOVERS

Sulle orme di Morra, anche la Urbani Tartufi in occasione di gala, fiere ed eventi ha donato a personalità note del mondo della politica, del cinema, dello sport e dello spettacolo (elencati nelle foto sottostanti) il pregiato tartufo bianco. Su tutti diversi presidenti americani, come l’attuale Barack Obama o precedenti come Reagan e Bush, la compianta Lady Diana, il magnate americano Donald Trump o la famosissima attrice italiana Sophia Loren.